Comune di Altavilla Milicia2018-12-17T08:29:37+00:00

ALTAVILLA MILICIA

Altavilla Milicia (‘a Mìlicia in siciliano) è un comune italiano di 7.907 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia. Sorge su di una collina a 73 m s.l.m., in posizione panoramica, come una terrazza sul Mar Tirreno.

Storia di Altavilla Milicia

La nascita di Altavilla Milicia si deve alla famiglia Beccadelli di Bologna. Proprietari di diversi feudi, all’inizio del Seicento acquistarono anche i feudi della Milicia. Fra il 1620 e il 1623 Francesco Maria avviò la richiesta e ottenne la licentia populandi, cioè l’autorizzazione dal Re di Spagna Filippo III a fondare la terra di Alta Villa. Il primo impianto urbano fu curato da Mariano Smiriglio, architetto e scultore autore dell’urna di Santa Rosalia e dell’apparato scultoreo dei Quattro Canti di Palermo, a partire da un preesistente baglio fortificato cui era annesso il mulino della cannamela.

I Monumenti di Altavilla Milicia

Il paese ha una struttura urbanistica lineare, a scacchiera, che si è formata nel tempo sul calco dell’originario progetto dello Smiriglio; all’interno del centro abitato sono pochi i monumenti apprezzabili. Il Belvedere e il Santuario mariano costituiscono le attrattive principali del paese. Il Belvedere è costituito da due piazze contigue poste all’estremità settentrionale dell’altura su cui sorge il centro abitato, proprio di fronte al mare. Il panorama che si ammira va da Capo Zafferano a Cefalù, sino alle isole Eolie.

Il Santuario Mariano Diocesano, che si affaccia sul Belvedere, fondato nel XVII secolo, ospita il Quadro della Madonna, opera di un artista di cultura toscana, attento alle tematiche giottesche e la cui attività è da porre entro la seconda metà del XIV secolo. La pittura, realizzata con la tecnica della tempera all’uovo, raffigura una Madonna incoronata in trono con Gesù Bambino in piedi sulle sue ginocchia, che tiene nella mano sinistra un plico. San Francesco, invece, con la mano destra indica una figura (committente), inginocchiata ai suoi piedi in atteggiamento di preghiera. È molto probabile che il quadro sia giunto ad Altavilla Milicia attraverso scambi commerciali, contrariamente alla miracolosa provenienza dal mare antistante sostenuta dalla tradizione popolare locale. Resta valida l’ipotesi che lega l’opera al marchese Francesco Maria Beccadelli di Bologna: è infatti plausibile che egli abbia voluto collocare nella cappella annessa al proprio palazzo un’immagine di famiglia in cui erano raffigurati i suoi due santi eponimi, Maria e Francesco. Nella prima metà del XIX secolo la figura della Madonna è stata ricoperta da una rizza d’argento che la rese simile alla Madonna di Loreto. Il Santuario è arricchito da pregiate tele del Bagnasco, i recenti affreschi del Bonanno e numerose statue. Il Santuario è meta di pellegrinaggio, soprattutto durante la festa patronale dei giorni 6, 7 e 8 settembre.

Tra i monumenti da segnalare gli affascinati ruderi della Chiesa di Santa Maria di Campogrosso, detta Chiesazza (ossia chiesaccia per l’aspetto in rovina) posti su un’altura affacciata sul mare, della quale si conservano gran parte delle mura perimetrali.

Più a valle, non molto distante dalla Chiesazza, si trova il cosiddetto Ponte Saraceno sul torrente San Michele, con il tipico arco a sesto acuto.

Tipiche del paesaggio altavillese sono anche le tre torri costiere di guardia spesso impropriamente considerate normanne: le fortificazioni di questo tipo in realtà risalgono a periodi più tardi, aragonese le due della Milicia e del Capo Grosso e probabilmente viceregio Torre Colonna. Le torri rispondevano infatti alle necessità di difesa dagli attacchi dei corsari e pirati maghrebini che sempre più frequentemente saccheggiavano i territori costieri siciliani fra XV e XVII secolo.

Per ulteriori informazioni sulla storia e sui monumenti da visitare,

è possibile visitare sito web del comune di Altavilla Milicia cliccando sul pulsante a destra.

SITO DEL COMUNE